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Specie Arbustive: Settembre si tinge di azzurro e di blu

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A settembre il giardino di campagna si tinge di azzurro e di blu con le specie arbustive.

Ci sono alcune specie arbustive che cominciano a fiorire proprio quando arriva settembre e altre che continuano imperterrite a fiorire, sfoggiando colori piuttosto insoliti in natura. Con il finire dell’estate infatti si pensa che la stagione dei colori sia finita, invece non sempre è così.

L’agnocasto, il ceratostigma, il gelsomino azzurro, la salvia russa e la spirea blu ad esempio continuano a ravvivare il nostro giardino anche dopo la fine dell’estate.

giardino-colorato-settembre

Sono specie reperibili presso i più forniti vivai specializzati e si possono mettere a dimora anche in questo mese e fino a fine autunno se il clima lo permette.

Agnocasto

L’agnocasto è una specie molto diffusa che si trova spesso a vegetare insieme alle temerici poiché manifesta un’elevata resistenza al salmastro. E’ un arbusto di grandi dimensioni che se non potato raggiunge i 3-4 metri d’altezza. Le foglie, sempreverdi, sono costituite da 5-7 foglioline di colore verde-grigio che se vengono stropicciate emanano un profumo molto aromatico.
I fiori, raccolti in infiorescenze, sono di colore variabile tra l’azzurro lavanda e il blu-viola intenso. La fioritura comincia a metà estete e si protrae fino a settembre. Per favorire l’emissione di nuovi germogli e mantenere un aspetto compatto, l’agnocasto si deve potare energicamente a inizio primavera, accorciando i rami di un terzo o due terzi.

Ceratostigma

Il ceratostigma vive bene in ambienti con climi più freschi, in particolare Ceratostigma plumbaginoides e Ceratostigma willmottianum.

orto

Sono due specie dai fiori e dal fogliame molto simili che si differenziano solo per il portamento. Ceratostigma plumbaginoides ha uno sviluppo contenuto ed è quindi ottimo per giardini rocciosi, per colorare muretti a secco e come tappezzante per zone assolate, in pendenza e non calpestabili.
Ceratostigma willmottianum, invece, essendo eretto è un po’ scapigliato a maturità ed è ideale per realizzare aiole isolate e bordure.
I fiori, raccolti a grappoli, sono di colore blu elettrico, la fioritura si protrae fino ad autunno inoltrato.

Gelsomino azzurro

Il gelsomino azzurro da fine primavera ad autunno inoltrato regala una miriade di fiori azzurri. E’ n rampicante dalla vegetazione esuberante che se trova un ambiente di vita ideale può raggiungere anche i 5-6 metri di lunghezza. Le foglie sono sempreverdi di colore verde lucido. I fiori, numerosissimi, sono raccolti in infiorescenze a ombrella di diametro di 8-10 cm. E’ originario dell’Africa meridionale ma si può coltivare con qualche accortezza anche al Centro-Nord Italia, è sufficiente assicurare alla pianta una posizione soleggiata e riparata dal vento, e va protetta dal gelo durante l’inverno tramite stuoie, cannicciati e pacciamatura al piede.

Si può coltivare anche in vaso e in tal caso durane la brutta stagione va riparato in un luogo protetto al pari degli agrumi. A fine inverno però si può presentare completamente disseccato: occorre allora potare tutti i rami a 5-10 cm da terra; così spunteranno nuovi germogli vigorosi che andranno a ricostruire la chioma dell’arbusto. Il terreno adatto per il gelsomino azzurro è ben drenato e moderatamente fertile, non richiede concimazioni salvo nel caso in cui il terreno sia molto povero. Diversamente se è coltivato in vaso va concimato nel periodo della fioritura due volte al mese.

Salvia rossa

La salvia rossa, Perovskia artiplicifolia, forma folti cespi alti circa 1 mt e larghi 50-60 cm. Le foglie sono lanceolate, profondamente incise e frastagliate, di colore grigio argento, lunghe 5 cm dall’odore pungente, tra la canfora e la menta.
I fiori color blu-violetto sono portati in infiorescenze a spiga lunghe circa 30 cm.

La fioritura avviene da tarda estate a fine ad autunno. E’ una specie molto rustica, richiede posizioni di pieno sole e tollera egregiamente, oltre ai freddi intensi, anche l’aridità estiva. Si adatta a tutti i tipi di terreno, da quelli calcarei a quelli gessosi, purché ben drenati. In inverno la parte aerea della pianta, che è erbacea, si secca completamente, quindi a inizio primavera occorre tagliare la vegetazione esaurita sino a 4-5 cm da terra; l’emissione di nuovi germogli avverrà dalla base, unica parte lignificata della pianta.

La salvia rossa è particolarmente adatta ai giardini rocciosi e a quelli di mare. E’ ideale per realizzare bordure miste con piante erbacee perenni dai fiori color cremisi come la gaura o la Verbena bonariensis, e piccoli arbusti a fioritura giallo-arancio, che contrastano piacevolmente con il blu delle sue spighe.

Spirea blu

La spirea blu, infine, è un arbusto originario dell’Asia poco conosciuto nei nostri giardini. Raggiunge 1-1,5 metri di altezza e si sviluppa altrettanto in larghezza.
Le foglie sempreverdi sono di colore verde glauco, lanceolate, lunghe fino a 5 cm e, se stropicciate, emanano un aroma pungente. I fiori, riuniti in infiorescenze, sono di colore blu o azzurro intenso, e fioriscono sul finire dell’estate.

La pianta è molto rustica e resiste fino a basse temperature, se sottoposta a freddi intensi e prolungati la parte aerea si secca, per poi rigermogliare dal legno più vecchio nella primavera successiva. Si accontenta anche di suoli poveri ma non tollera i ristagni d’acqua. Esige, per donare una buona fioritura, l’esposizione in pieno sole. Ha bisogno poi di essere ben potata a fine inverno lasciando solo 1-2 coppie di gemme alla base.

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